In seguito al chiarimento fornito dalla circolare n. 38/E dello scorso mese di agosto, l’Agenzia delle Entrate specifica che gli enti non qualificati come Onlus possono costituire ossia partecipare a un soggetto giuridico autonomo qualificato, ai fini fiscali, come Onlus, anche se gli enti esclusi da tale qualifica esercitano un ruolo determinante negli atti di indirizzo della Onlus stessa.
Il principio non si applica alle Organizzazioni Non Governative, per le quali la legge speciale prevede espressamente il divieto di partecipazione ad esse da parte di enti pubblici e società commerciali.
Passando alle imprese sociali, il carattere non lucrativo dell’impresa sociale e l’obbligo di svolgere la sua attività in particolari settori di rilevanza sociale fanno sì che la Onlus possa avere partecipazioni in un’impresa sociale: infatti la partecipazione non altera la natura solidaristica della Onlus.
Infine, per quanto riguarda le organizzazioni di volontariato, si stabilisce che quest’ultime possono fruire dell’esonero dall’imposta di registro sugli atti costitutivi anche prima dell’iscrizione nei registri del volontariato tenuti dalle Regioni o dalle Province Autonome a patto che, in seguito, comunichino tempestivamente l’avvenuta iscrizione nei predetti registri all’ufficio locale dell’Agenzia delle Entrate.

 
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