La nuova imposta comunale è alle porte. Anche l’abitazione principale, prima non soggetta all’Ici, è soggetta alla nuova imposta.
Infatti per l'abitazione principale è possibile il versamento dell'Imu in 3 rate, il 18.06, 17.09 e 17.12. Con ognuna delle prime due rate si paga il 33% dell'imposta ad aliquota standard (4 per mille), mentre al saldo si conguaglia con l'aliquota effettiva. Per gli altri immobili l'Imu è versata in 2 rate, a giugno e dicembre; l'acconto deve essere calcolato sulla base dell'aliquota standard al 7,6 per mille, mentre nel saldo si conguaglia con le aliquote effettive. L'acconto andrà pagato utilizzando il modello F24, mentre per il saldo di dicembre si potrà utilizzare il bollettino postale. In entrambi i casi, con l'eccezione dell'abitazione principale, i conti andranno divisi in due, per versare allo Stato la «quota erariale» (cioè il 50% dell'imposta generata dall'aliquota di riferimento): la quota erariale andrà calcolata, sia ad acconto sia a saldo, sulla base dell'aliquota standard, mentre la quota comunale è conteggiata ad aliquota standard per l'acconto e con l'aliquota definitiva al saldo di dicembre.

 
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