Tutti i soggetti che percepiscono quote del 5 per mille dell'Irpef, indipendentemente dall'ammontare del contributo ricevuto, sono tenuti a redigere, entro 12 mesi dalla ricezione delle somme ad essi destinate, un apposito rendiconto e una relazione descrittiva dai quali risulti in modo chiaro la destinazione delle somme percepite per ciascuna delle annualità di riferimento.
Fermo restando l'obbligo per tutti i soggetti beneficiari di redigere il rendiconto, quelli che abbiano percepito per l'anno 2008 un importo pari o superiore a € 15.000 e per gli anni successivi un importo pari o superiore a € 20.000,
sono tenuti anche a trasmetterlo, insieme alla documentazione da allegare, inclusa la relazione descrittiva, al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali nei 30 giorni successivi al compimento dei 12 mesi di riscossione.
Le Linee guida contengono il modello di rendiconto da utilizzare, composto da due parti: la prima dove inserire le informazioni anagrafiche che permettono l'individuazione del soggetto beneficiario e la seconda che contiene la tabella dove vanno inseriti gli importi dei costi che sono stati coperti con la quota percepita.
Esso è scaricabile sia dal sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (www.lavoro.gov.it (area sociale) - 5 per mille - la rendicontazione), sia dal sito dell'Agenzia delle Entrate (www.agenziaentrate.gov.it>no profit>5 per mille) che da quello del Forum del Terzo Settore (www.forumterzosettore.it).
Sebbene le Linee guida specifichino che il soggetto beneficiario che redige il bilancio sociale è esonerato dalla predisposizione del rendiconto – poiché quest'ultimo sarebbe sostituito dal bilancio sociale medesimo rinvenibile sul sito web dell'Associazione oppure trasmesso al Ministero con le stesse modalità e termini del rendiconto – consigliamo vivamente di porre particolare attenzione alla "qualità" del bilancio sociale fornito e nel caso predisporre comunque il rendiconto.
Infatti, a nostro avviso, qualora il bilancio sociale non contenesse le informazioni richieste dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali in sede di rendicontazione, sarebbe potenzialmente azionabile il meccanismo sanzionatorio che prevede il recupero dei contributi erogati in caso di mancata predisposizione e produzione del rendiconto nei termini prescritti.

 
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