La risoluzione dell’Agenzia delle Entrate dell’11 aprile 2014 n. 38/E, stabilisce che le indennità chilometriche erogate nell’esercizio diretto di attività sportive dilettantistiche possono considerarsi quali rimborsi delle spese di viaggio sostenute dal soggetto interessato per raggiungere il luogo di esercizio dell’attività mediante un proprio mezzo di trasporto.

Dette indennità chilometriche non concorrono a formare il reddito se le spese sono documentate e sostenute in occasione di prestazioni effettuate fuori dal territorio comunale del percipiente.
Diversamente, se le prestazioni sono effettuate all’interno del territorio comunale del percipiente o, comunque, se le spese non sono documentate, le indennità chilometriche non concorrono alla formazione del reddito fino alla franchigia di € 7.500, da calcolare considerando anche le indennità, i rimborsi forfetari, i premi e i compensi percepiti.

Le indennità chilometriche, per rientrare tra le spese documentate, non possono essere forfetarie, ma devono essere necessariamente quantificate in base al tipo di veicolo e alla distanza percorsa, tenendo conto degli importi contenuti nelle tabelle elaborate dall’ACI.

 
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