L’art. 25, c. 2 della L. 133/1999 prevede che non concorrono a formare il reddito imponibile, per un numero di eventi complessivamente non superiore a 2 per anno e per un importo non superiore a 51.645,69 euro:
a) i proventi realizzati dagli enti sportivi dilettantistici nello svolgimento di attività commerciali connesse agli scopi istituzionali;
b) i proventi realizzati per il tramite di raccolte pubbliche di fondi effettuate occasionalmente, anche mediante offerte di beni di modico valore o di servizi ai sovventori, in concomitanza di celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizza-zione in conformità all’art.143, c. 3, lett. a) del TUIR.

Ai fini dell’applicabilità degli specifici benefici, l’ente che ha optato per il regime ex L. 398/1991 deve redigere un apposito rendiconto, tenuto e conservato ai sensi dell’art. 22 del DPR 600/1973.
Tale adempimento si considera soddisfatto qualora i dati da inserire nell’anzidetto rendiconto (le entrate e le spese relative a ciascuna celebrazione, ricorrenza o campagna di sensibilizzazione) siano comunque desumibili attraverso le risultanze della contabilità generale dell’ente sportivo dilettantistico, fermi restando gli obblighi di redazione e conservazione, per ciascuna manifestazione, della relazione illustrativa.

 
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